IL GIOCO DEI MONTI (o del Governo-Tarocco)

Il gioco tradizionale dei tarocchi è tornato in voga in tutta Europa: dalla versione greca in cui l’Arcano Papandreu a forza di     tagliare si ritrova ad essere l’unica carta del mazzo, alla rivisitazione tedesca in cui la Papessa Merkel regna con pieni poteri.

Qui ci soffermeremo sull’ultima variante italiana: il gioco dei Monti. Si tratta di un gioco di prese, in cui i Trionfi o Arcani sono carte con una doppia forza: nascondere la ricchezza del paese e “pigliare tutto” a fine partita, eliminando, in un sol colpo, tutti i nani del mazzo!

Il mazzo è composto da 17 Arcani Maggiori o Trionfi. Nonostante l’apparenza il gioco non è particolarmente tecnico, anzi segue delle linee guida chiarissime.La regola vuole che la maggior parte degli Arcani provengano da università private e si chiamino a terra utilizzando la formula “meritocrazia”. A differenza del gioco dei Nani e dei Tre-Monti è vietato l’uso della parola-chiave tagli. Al suo posto (ma con lo stesso esatto significato) si può usare: sobrietà, sacrificio o anche equità.

Il gioco cela il suo significato dietro parole all’apparenza oscure: spread btp-bund, hedge fund, subprime. Ma una volta prese in mano le carte, si capisce subito come funziona: prendere tutto senza lasciare nulla agli altri. Elementare! Come tutti i giochi di carte.

Il Tarot nouveau.
In Francia si usa il Tarot nouveau; qui le regole sono fissate dalla Fédération Française de Tarot con a capo Sarkozy-Arcanò, che però è oramai completamente appiattito sulla linea tedesca del gioco.

La forza delle carte

La versione italiana del gioco del Governo–Tarocco è molto simile a tutte le altre versioni europee, in particolar modo a quella greca. Nessuna carta ha potere assoluto: né gli Arcani Maggiori, né i Re o le Regine, tantomeno i Cavalieri o i Fanti. Un solo Jolly possiede la forza di dominare il gioco: il BCE.

Pare che in Islanda si abbiano regole diverse sul ruolo del Jolly-BCE… Ma dei mazzi islandesi non parla nessuno, se non chi ha imparato a giocare sul luogo.

Il valore delle carte

Ogni carta dei tarocchi ha un valore numerico e un significato esoterico. Le leggende sul senso dei tarocchi si perdono nella notte dei tempi tra Piramidi egizie e cabale ebraiche; qui ne daremo solo un accenno.

* Il Monti vale 5 punti, dopo il Jolly-BCE è la carta migliore, simboleggia uno spiccato senso del dovere e un atteggiamento conservatore, amante delle tradizioni.

* La Passera vale 4 punti, ha la capacità di stare sempre dentro tutte le mani – e tutte le tasche – ma non ne esce mai pulita.

* La Signora del Rigore-Lavoro, vale 3 punti, ed indica un periodo di problemi e difficoltà dovuti a cambiamento in negativo.

* La carta del Profumo vale tre punti. Rappresenta uno stato di cose apatico e malinconico di antichi e leggendari passati, forse mai esistiti. E’ una carta che promette un buon gioco, ma non lo mantiene mai.

* Il Sacro Cuore della Cattolica vale 3 punti. Simboleggia la trascendenza spirituale dalla realtà o promesse d’Avvenire mai mantenute. Monito contro la stoltezza della pubblica ignoranza, esorta a vivere senza curarsi troppo degli eventi terreni. Indica conservazione, restaurazione, paura della metamorfosi. Seppur carta giovane del mazzo, nel pescarla si è esposti al rischio di tagli e mistici cambiamenti di Vita e pensiero.

* Il Cavaliere Nano vale 0 punti

* Per tutte le altre, dal X al I, ogni 3 carte 1 punto

Il mazziere napol-e-(i)-tano

Il mazziere è colui che distribuisce le carte. Dopo diverse consultazioni con tutti i giocatori da destra a sinistra, il mazziere mescola e rimescola le carte. Grande capacità del mazziere Napol-e-(i)-tano è far uscire fuori sempre le stesse carte. Successivamente tenterà di scartare tutte le carte dei Nani e dei Cavalieri, facendo rimanere sul piatto Monti e Passere. Non può scartare mai il Jolly-BCE o si ricomincia da capo la partita.

La mano

Lo scopo del gioco è pigliare tutto, senza pietà per nessuno: la carta dell’acqua pubblica, i cuori della valorizzazione dei beni culturali, la regina dell’educazione, il fante del sistema sanitario…

Quando siete in difficoltà, ricordate sempre di giocare il Jolly-BCE!

Vince chi per primo riesce ad eliminare i proprio avversari e prendere tutto il mazzo di carte per sé. Si vince perché non rimane più nessuno con cui giocare.

L’uso dei tarocchi come carte da gioco si rintraccia ancora in molte aree italiane. I circoli FMI o della federazione UE si sono imposti come diffusori indiscussi di questa tradizione.

Tuttavia nell’ultimo anno, in rete e non solo, vanno dilagando modi imprevisti di comprendere le carte: ruotandole a testa in giù, se ne capovolge il significato, ottenendo interpretazioni sorprendenti. Nei parchi e nelle piazze di tutto il mondo nuovi cartomanti diffondono una  lettura rivelatrice dell’antico messaggio esoterico.

Fermati e volta la carta. Ti stupirà!

L’8 dicembre sfida la fortuna con il Gioco dei Monti :: contro il governo tarocco #occupiamoilnatale

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1 commento

  1. Oh cavolo, sono arrivato qui per caso ma ho trovato articoli molto interessanti tipo questo. Bella la similitudine con i tarocchi, dal verbo taroccare no? Ma mi è piaciuto molto anche il richiamo all’ Islanda di cui anch’io ho parlato nel mio blog non molto tempo fa. Dovrò cominciare a seguirvi.

    Bel lavoro, roba favolosa. :)

    Rispondi

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