#occupiamoilnatale a Porta di Roma

Tra il frenetico shopping dell’ante vigilia sono comparsi oggi nel centro commerciale di Porta di Roma i draghi ribelli per la seconda puntata, dopo l’8 dicembre a Cola di Rienzo, di #occupyXmas: “Abbiamo deciso di occupare questa piazza per riprendere parola contro l’austerità e i sacrifici del Governo Monti e della Bce, in un tempio del consumo in cui le grandi catene commerciali costruiscono i loro profitti sulla pelle di centinaia di lavoratori, per lo più giovanissimi, precari e a nero”.

L’ALBERO - I draghi hanno addobbato l’albero di natale del centro commerciale con volantini e draghi e ai piedi dell’albero hanno posato decine di grandi pacchi, a rappresentare i “pacchetti” del governo Monti, “i regali che precari, giovani, lavoratori e pensionati troveranno sotto l’albero: sacrifici, aumento dell’iva, la riforma delle pensioni e meno diritti e democrazia”.

DEBIT CARD - Per qualche ora il normale scorrere dello shopping è interrotto dall’incursione degli attivisti che distribuiscono una “debit card” ai clienti del centro commerciale: una carta contro i sacrifici con cui si gli acquirenti “potranno pretendere sconti contro gli aumenti e i provvedimenti del governo”, come spiegano ai passanti, cittadini che si apprestano a vivere un natale difficile tra l’incertezza del futuro e la certezza di dover affrontare nei prossimi mesi pesanti sacrifici che intaccheranno anche i consumi e lo stile di vita.

Con la debit card i draghi hanno mandato in tilt per alcuni momenti le casse dell’ipermercato Auchan tra la perplessità delle commesse (“ma guardi questa promozione da noi non è prevista”) e l’interesse dei clienti in fila.
[da paesesera.it ]

M-1 (Dead Prez – AP2P) a #occupiamoilnatale

#occupiamoilnatale con la Debit Card

8 dicembre: #occupiamoilnatale con la Debit Card

Gentile contribuente, quest’anno per Natale il Governo Italiano Le regala una parte di debito pubblico, invitandola a finanziare quelle banche che l’hanno contratto. Per aiutarla, i Draghi Ribelli le forniscono Debit Card, uno strumento di ultima generazione, semplice da usare e conveniente per il cittadino. Potrà gestire in totale sicurezza le principali operazioni bancarie, al riparo da ogni speculazione, ottenendo numerosi vantaggi: L’aumento dell’IVA recentemente introdotto potrà essere facilmente evitato attraverso Debit Card, in tutti i negozi che aderiscono al circuito “DebitoSì” e “DEBT Electron”.

› L’aumento delle bollette ACEA, sui consumi di elettricità e acqua, potrà essere ammortizzato presentando Debit Card alla posta o nelle ricevitorie del Lotto.
› Eventuali aumenti di ticket e abbonamenti ai trasporti pubblici potranno essere contestati facendo ricorso con Debit Card, presso qualunque ente di gestione dei servizi pubblici essenziali. In caso di un’improvvisa privatizzazione del servizio, consultare la Costituzione agli articoli 42 e 43.
› Il reddito di cittadinanza potrà essere accreditato sulla Sua Debit Card e prelevato presso i “DebitMat” presenti in tutte le nostre filiali. Tale misura di sostegno sociale Le consentirà di fronteggiare eventuali difficoltà lavorative contingenti, semplicemente digitando il Suo codice PIN che prossimamente le comunicheremo per ragioni di sicurezza.
› I suoi contributi previdenziali potranno essere facilmente riscattati, esibendo Debit Card presso gli sportelli dell’INPS, evitandoLe inutili code d’attesa.
› Debit Card Le garantirà, inoltre, il posto di lavoro, anche a fronte di ingiustificati licenziamenti, attivando d’ufficio una procedura di reintegrazione ex art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. In caso di ingenti transazioni finanziarie, Debit Card responsabilmente tasserà in automatico l’operazione, determinando un immediato ingresso di liquidità nelle casse dello Stato da destinare a interventi di utilità sociale e welfare.
› Pagando il Suo canone d’affitto con Debit Card avrà, inoltre, in omaggio un contratto di locazione su misura per Lei, e le imposte versate dal proprietario saranno devolute ad un Fondo per le politiche abitative.
› I pagamenti scolastici e universitari effettuati con Debit Card promuoveranno la conoscenza come bene comune. Infine, l’utilizzo collettivo di Debit Card porterà agevolmente ad un default selettivo: in questo modo, una parte dei titoli di debito non sarà rimborsata e il fallimento mirato non si protrarrà nel tempo. Queste ed altre funzioni potranno essere prossimamente attivate, grazie alla Sua partecipazione e collaborazione.

Roma, 8/12/2012
Distinti saluti,
Draghi Ribelli 

8 dicembre 2011 :: contro il governo tarocco #occupiamoilnatale

Il governo Monti fa i pacchetti.. noi #occupiamoilnatale dei sacri/fici

Inesorabile come tutti gli anni, anche quest’anno si avvicina il Natale. Riappaiono le luci natalizie, e si cominciano a fare i primi regali. Tutti già sanno però, che tra i pacchetti che troveremo sotto l’albero ce ne sarà uno del tutto indesiderato: il pacchetto di riforme che il nuovo governo Monti oggi presenta al Parlamento. L’ennesima manovra, raccontata ancora una volta come necessaria per risanare l’economia italiana, che questa volta, però, perseguirebbe una non meglio precisata idea di equità sociale. Ma quale equità sociale se la cura è sempre e solo quella delle politiche di austerity e del taglio alla spesa sociale ? Quale equità sociale se i sacrifici vengono imposti sempre agli stessi? Il primo atto di questo governo parla chiaro: aumento dell’Iva, ritorno dell’Ici, un attacco diretto alle pensioni, tagli alla sanità e ai trasporti. Tutto deve essere sacrificato affinché il nostro Paese possa raggiungere l’obbiettivo del pareggio di bilancio nel 2013.   Noi vogliamo dire che non ci stiamo! Che non basta una supertassa sul lusso a farci contenti perché piuttosto ad essere tassate dovrebbero essere quelle transazioni finanziare che fanno la fortuna di moltissimi speculatori, nonché delle banche che da questa crisi si sono arricchite. Vogliamo tornare a dire che il governo Monti, che ci è stato presentato come un governo tecnico, è un governo eminentemente politico, e le sue ricette per uscire dalla crisi sono politiche, dunque non solo le uniche e tantomeno le più giuste.

Vogliamo dire con forza:

NO alla svendita dei servizi pubblici e alle privatizzazioni
NO ai ricatti sul lavoro e sulle pensioni, NO alla precarietà e ai licenziamenti
NO al pareggio di bilancio in Costituzione
NO al ripagamento del debito alle banche
SI ai beni comuni
SI al Reddito di cittadinanza, salario minimo, difesa del contratto nazionale
SI al Default selettivo

Per questo abbiamo deciso di #occupare il Natale e saremo in piazza Cola di Rienzo l’8 dicembre, dalle ore 15, per una giornata di azioni comunicative in una delle arterie dello shopping romano. In quella giornata approfondiremo con alcuni esperti, ed alcune realtà in lotta le nostre proposte alternative di uscita dalla crisi, ma faremo anche altro.   Sappiamo che il natale anche quest’anno aspira ad essere quella parentesi temporale in cui indipendentemente dalle proprie possibilità si spende, e si spende molto. Quest’anno però l’accattivante invito delle pubblicità a fronte di un potere di acquisto ridotto sembrerà sempre più assurdo. Per questo la soluzione dei draghi è semplice: distribuiremo a tutti delle Carte di Debito, e  con queste carte chiederemo a tutte le grandi catene di negozi di non far pagare l’imposta sul valore aggiunto (I.V.A.) una tassa che in questi mesi è stata ingiustamente alzata per fare cassa a danno di tutti noi.   Dobbiamo porre fine alla bolla speculativa che ha prodotto questa crisi. L’Italia e l’Europa non devono più sottostare ai ricatti delle grandi banche e degli hedge funds. Non vogliamo uscire dalla crisi più poveri e più deboli. Per questo durante le vacanze di Natale abbiamo deciso di non chiuderci in casa, ma di scendere in piazza per costruire una nuova concezione di vita, al di fuori del ricatto della precarietà, della disoccupazione, dei licenziamenti e dei debiti.

Roma, 8 dicembre 2011 piazza Cola di Rienzo dalle h.16:00 >> #occupiamoilnatale

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5 dicembre 2011 :: contro la manovra del governo monti :: verso #occupiamoilnatale

IL GIOCO DEI MONTI (o del Governo-Tarocco)

Il gioco tradizionale dei tarocchi è tornato in voga in tutta Europa: dalla versione greca in cui l’Arcano Papandreu a forza di     tagliare si ritrova ad essere l’unica carta del mazzo, alla rivisitazione tedesca in cui la Papessa Merkel regna con pieni poteri.

Qui ci soffermeremo sull’ultima variante italiana: il gioco dei Monti. Si tratta di un gioco di prese, in cui i Trionfi o Arcani sono carte con una doppia forza: nascondere la ricchezza del paese e “pigliare tutto” a fine partita, eliminando, in un sol colpo, tutti i nani del mazzo!

Il mazzo è composto da 17 Arcani Maggiori o Trionfi. Nonostante l’apparenza il gioco non è particolarmente tecnico, anzi segue delle linee guida chiarissime.La regola vuole che la maggior parte degli Arcani provengano da università private e si chiamino a terra utilizzando la formula “meritocrazia”. A differenza del gioco dei Nani e dei Tre-Monti è vietato l’uso della parola-chiave tagli. Al suo posto (ma con lo stesso esatto significato) si può usare: sobrietà, sacrificio o anche equità.

Il gioco cela il suo significato dietro parole all’apparenza oscure: spread btp-bund, hedge fund, subprime. Ma una volta prese in mano le carte, si capisce subito come funziona: prendere tutto senza lasciare nulla agli altri. Elementare! Come tutti i giochi di carte.

Il Tarot nouveau.
In Francia si usa il Tarot nouveau; qui le regole sono fissate dalla Fédération Française de Tarot con a capo Sarkozy-Arcanò, che però è oramai completamente appiattito sulla linea tedesca del gioco.

La forza delle carte

La versione italiana del gioco del Governo–Tarocco è molto simile a tutte le altre versioni europee, in particolar modo a quella greca. Nessuna carta ha potere assoluto: né gli Arcani Maggiori, né i Re o le Regine, tantomeno i Cavalieri o i Fanti. Un solo Jolly possiede la forza di dominare il gioco: il BCE.

Pare che in Islanda si abbiano regole diverse sul ruolo del Jolly-BCE… Ma dei mazzi islandesi non parla nessuno, se non chi ha imparato a giocare sul luogo.

Il valore delle carte

Ogni carta dei tarocchi ha un valore numerico e un significato esoterico. Le leggende sul senso dei tarocchi si perdono nella notte dei tempi tra Piramidi egizie e cabale ebraiche; qui ne daremo solo un accenno.

* Il Monti vale 5 punti, dopo il Jolly-BCE è la carta migliore, simboleggia uno spiccato senso del dovere e un atteggiamento conservatore, amante delle tradizioni.

* La Passera vale 4 punti, ha la capacità di stare sempre dentro tutte le mani – e tutte le tasche – ma non ne esce mai pulita.

* La Signora del Rigore-Lavoro, vale 3 punti, ed indica un periodo di problemi e difficoltà dovuti a cambiamento in negativo.

* La carta del Profumo vale tre punti. Rappresenta uno stato di cose apatico e malinconico di antichi e leggendari passati, forse mai esistiti. E’ una carta che promette un buon gioco, ma non lo mantiene mai.

* Il Sacro Cuore della Cattolica vale 3 punti. Simboleggia la trascendenza spirituale dalla realtà o promesse d’Avvenire mai mantenute. Monito contro la stoltezza della pubblica ignoranza, esorta a vivere senza curarsi troppo degli eventi terreni. Indica conservazione, restaurazione, paura della metamorfosi. Seppur carta giovane del mazzo, nel pescarla si è esposti al rischio di tagli e mistici cambiamenti di Vita e pensiero.

* Il Cavaliere Nano vale 0 punti

* Per tutte le altre, dal X al I, ogni 3 carte 1 punto

Il mazziere napol-e-(i)-tano

Il mazziere è colui che distribuisce le carte. Dopo diverse consultazioni con tutti i giocatori da destra a sinistra, il mazziere mescola e rimescola le carte. Grande capacità del mazziere Napol-e-(i)-tano è far uscire fuori sempre le stesse carte. Successivamente tenterà di scartare tutte le carte dei Nani e dei Cavalieri, facendo rimanere sul piatto Monti e Passere. Non può scartare mai il Jolly-BCE o si ricomincia da capo la partita.

La mano

Lo scopo del gioco è pigliare tutto, senza pietà per nessuno: la carta dell’acqua pubblica, i cuori della valorizzazione dei beni culturali, la regina dell’educazione, il fante del sistema sanitario…

Quando siete in difficoltà, ricordate sempre di giocare il Jolly-BCE!

Vince chi per primo riesce ad eliminare i proprio avversari e prendere tutto il mazzo di carte per sé. Si vince perché non rimane più nessuno con cui giocare.

L’uso dei tarocchi come carte da gioco si rintraccia ancora in molte aree italiane. I circoli FMI o della federazione UE si sono imposti come diffusori indiscussi di questa tradizione.

Tuttavia nell’ultimo anno, in rete e non solo, vanno dilagando modi imprevisti di comprendere le carte: ruotandole a testa in giù, se ne capovolge il significato, ottenendo interpretazioni sorprendenti. Nei parchi e nelle piazze di tutto il mondo nuovi cartomanti diffondono una  lettura rivelatrice dell’antico messaggio esoterico.

Fermati e volta la carta. Ti stupirà!

L’8 dicembre sfida la fortuna con il Gioco dei Monti :: contro il governo tarocco #occupiamoilnatale

Assemblea – Happening Draghi Ribelli a ♯occupypalazzo (24 novembre 2011)

È cambiato il governo, ma governa sempre la BCE. Austerity e privatizzazioni sono la ricetta anche del governo Monti/Draghi. I draghi ribelli pensano a una nuova metamorfosi, a nuove azioni per affrontare le insidie dei Monti e le rigidità di un inverno da riscaldare. S/Montiamo il nuovo governo.

In un mondo governato dal casinò finanziario, nel cuore di un quartiere popolare un cinema viene occupato dai cittadini per evitare la costruzione di un casinò. Il Cinema Palazzo dallo scorso giugno è diventato un simbolo per San Lorenzo e per tutta la città. In questi giorni la magistratura minaccia lo sgombero e allora parte l’appello #occupypalazzo: costruiamo la resistenza comune, difendiamo un bene comune. Si moltiplicano le iniziative e le assemblee per difendere l’occupazione.

Proposta: tra le molte iniziative di difesa del Cinema Palazzo facciamo un’ASSEMBLEA. Dopo #occupiamobankitalia, #occupiamoiltesoro, #occupysapienza, ora cosa e come #occupiamo? Qual è la prossima metamorfosi dei draghi ribelli?

Idea: l’8 dicembre facciamo una grande assemblea pubblica in una piazza vicino alle vie dello shopping, per parlare delle vie di uscita dalla crisi. Inauguriamo un Natale precario in piena crisi economica, dove per consumare bisognerà indebitarsi. Facciamo un’assemblea per analizzare le cause della crisi e per riaprire la discussione sulle possibili misure alternative (valorizzazione dei beni comuni, tasse sulla transazioni finanziarie, default selettivo). S/Montiamo le ricette del governo. Scopriamo il governo tarocco.

Giovedì 24 novembre :: Assemblea – Happening :: Draghi Ribelli a #occupypalazzo
Programma:
♦ h 18: aperitivo con videoproiezioni #occupytheworld
♦ h 19.30 assemblea plenaria: bilancio dei precedenti appuntamenti, analisi sul nuovo governo, proposte di nuove azioni e manifestazioni (in streaming su www.radiosonar.net)
♦ h 20.30 gruppi di lavoro:
- assemblea 8 dicembre (organizzazione dell’assemblea, contenuti da far emergere e pubblicizzazione nella città)
- azioni (mappa delle possibili azioni da fare e delle modalità con cui realizzarle)
- comunicazione (come usare nel migliore modo i mezzi di comunicazione: social network, blog, radio. Strutturazione delle campagne di comunicazione e subvertising)
••.•´¯`• STAY TUNED and FOLLOW THE DRAGON ••.•´¯`•
Cinema Palazzo / Sala Vittorio Arrigoni
Piazza dei Sanniti, San Lorenzo (Roma)

Roma 11.11.11 Cronaca di #occupiamoiltesoro

In centinaia venerdì 11.11.11, a Roma, hanno risposto all’appello del Dragone! La giornata, iniziata con la protesta del forum dell’acqua all’Acea e la consegna della lettera per far rispettare l’esito referendario, prosegue alle 15 con il concentramento dei draghi ribelli davanti al Ministero del Tesoro. Un appuntamento per ribadire la resistenza alle politiche di austerità, l’opposizione al programma di liberalizzazione dei servizi pubblici, taglio alla spesa sociale, privatizzazione dei beni comuni, a quelle direttive, insomma, che la Bce e l’Fmi stanno imponendo all’Italia. Misure recepite dalla legge di stabilità e favorite dal probabile governo tecnico presieduto da Monti. Ed è proprio alle prove tecniche della gestione della crisi da parte di questo governo embrionale che abbiamo assistito oggi!

I prodromi non promettono nulla di buono, lo abbiamo visto nel tentativo – reiterato per tutta la giornata, ossessivamente – di mettere a tacere tanto il dissenso gridato a gran voce quanto la partecipazione a uno spazio pubblico che rimane l’unico, in questo paese, per esprimere il rifiuto dell’eterodirezione dei banchieri e finanza speculativa. Uno spazio che molte forze politiche che si vorrebbero alla sinistra dell’attuale (per poco!) governo Berlusconi hanno deciso di abbandonare per uno sconsiderato appoggio a questo governo tecnico, o forse sarebbe meglio dire golpe finanziario, in corso. Coloro che hanno risposto all’invito dei draghi ribelli, infatti, sono stati fermati, perquisiti o identificati! Da qualunque lato di via XX settembre si volesse raggiungere il concentramento era impossibile non imbattersi in agenti di ogni genere (guardia di finanza, carabinieri, polizia, digos) che impedivano il libero passaggio controllando e identificando, nessuno escluso, nemmeno i giornalisti!

A stemperare questo clima fastidioso compare il Dragone chiamando a raccolta tutti i draghi ribelli! Mentre la polizia tenta di contenere le centinaia di draghi accerchiandoli, comincia l’assemblea pubblica, molti cercano di raggiungere la postazione cercando di sfuggire a identificazioni e perquisizioni. Un’assemblea circondata dalle guardie schierate in assetto antisommossa, che via via ingrossava le proprie fila, ha riaperto la discussione sulle proposte reali di uscita dalla crisi come quelle che i movimenti di tutto il pianeta stanno reclamando a gran voce: urgente tassazione delle transazioni finanziarie, delle rendite patrimoniali, default selettivo, riscrittura dei fondamenti costituzionali. La centralità dei beni comuni è stata ribadita dagli interventi del teatro valle occupato che hanno dato lettura di parti dello statuto della fondazione del teatro come bene comune. Anche draghi del forum dell’ acqua bene comune hanno portato il loro contributo sulla costruzione della manifestazione nazionale dell’ acqua il 26 novembre a Roma contro la manovra finanziaria la quale ha di fatto eliminato gli esiti referendari a favore delle privatizzazioni.

Dall’assemblea il dragone si è poi snodato per le vie circostanti il Ministero del Tesoro, cominciando la sua caccia al tesoro e rompendo il divieto di manifestare imposto dal sindaco Alemanno, riprendendosi così le strade e il contatto con i cittadini. Ma il culmine dell’assurdità – pienamente eloquente del clima che il futuro governo tecnico si porta dietro – si è raggiunto quando il corteo, imboccata una via retrostante, vicino al distaccamento del ministero del lavoro e della previdenza sociale, è stato di nuovo circondato e bloccato, per ore, con minaccia di identificazione di massa. Alla fine la resistenza del Dragone ha prevalso, e tutti i draghi sono tornati liberi per la città, ma il segnale che ci è stato dato nella giornata di venerdì 11 ci dà la misura dell’asprezza della battaglia che andrà portata avanti per mantenere spazi di democrazia e di dissenso, ma anche che la strada è quella giusta! Il 99% non ha governi amici; meno che mai quelli amici delle banche!

11.11.11 Lettera alla città: occupiamoiltesoro occupiamoRoma occupiamotutto

Facciamo appello al 99% di Roma, a quei milioni di persone che stanno soffrendo e pagando la crisi. Perché Roma non è solo la città dei palazzi, delle vetrine, del potere, ma è fatta di strade e piazze, di carne e ossa. Una città sempre più ingiusta e diseguale, sempre più privata ai cittadini e governata dai signori del cemento. Da una parte ci sono i molti che vengono sfruttati e faticano a vivere e dall’altra i pochi che vivono nel lusso. Sappiamo che a Roma c’è un tesoro nascosto, una ricchezza prodotta da molti di noi, che è chiusa nei forzieri delle banche, delle fondazioni, dei ministeri. È ora di dividere la grana! È ora di occupare le strade e le piazze e di bloccare la città per cambiare le cose. È ora di farlo insieme, in molti e diversi.

Il governo Berlusconi dopo aver fallito gli ultimi tentativi di equilibrismo si prepara ad assestare il colpo di coda: il decreto di Stabilità, che si vorrebbe approvato entro la fine della settimana. Un decreto scellerato, che più che la stabilità, ci consegna un futuro incerto fatto di riduzione della spesa sociale (con l’inserimento della regola aurea del pareggio di bilancio all’interno della costituzione), di licenziamenti facili e di privatizzazioni. Un decreto dunque che va rifiutato con forza.

I draghi Ribelli, dopo l’occupazione di Bankitalia del 12 ottobre, riappariranno l’11 novembre. Festeggeranno la caduta del governo Berlusconi, perché è responsabile delle politiche di gestione della crisi che hanno contribuito ad aggravare la situazione del nostro paese. Ma con la consapevolezza che lo scenario del dopo-Berlusconi sarà consegnato a governi tecnici o di larghe intese, che rispetteranno alla lettera i dettami dell’Ue e dell’Fmi.

Per questo l’11 novembre invitiamo la città di Roma a #occupare insieme il Ministero dell’economia, delle Finanze e del (nostro) Tesoro. Facciamo insieme un’assemblea per raccontare come Roma sta pagando la crisi e come possiamo reagire. Parliamo di tassazione dei grandi patrimoni e delle rendite finanziarie, di come redistribuire la ricchezza e di come costruire un welfare dei beni comuni.

Perché il tempo che viviamo richiede la conquista di uno spazio di parola differente sulla crisi.

In questi mesi abbiamo conosciuto da vicino la crisi economica, e abbiamo imparato sulla nostra pelle che questa crisi è anche una crisi di democrazia. Se nel mondo assistiamo ad un attacco frontale da parte dei grandi potentati finanziari alla democrazia, qui a Roma in maniera diversa c’è chi vorrebbe togliere spazio ad ogni forma di dissenso contro le politiche economiche di austerity.

Il 3 Novembre il sindaco, la questura e il ministero degli interni hanno impedito agli studenti di manifestare. In un momento di crisi, disoccupazione e precarietà, non si può vietare il dissenso. Il protocollo del sindaco Alemanno ha permesso alla polizia di intimidire gli studenti di fronte le scuole, di richiedere i registri ai presidi, di identificare a tappeto chiunque avesse deciso di manifestare. È un protocollo che ha lasciato mano libera alla polizia di caricare ripetutamente gli studenti, impedendogli di raggiungere come avrebbero voluto il loro obiettivo: il Ministero dell’Economia, lo stesso dell’11/11.

Anche per questo i Draghi Ribelli hanno deciso di occuparlo, il Ministero, per andare a chiarire di chi sono le responsabilità della crisi, cioè dei governi liberisti, delle istituzioni globali, degli istituti finanziari e delle multinazionali. Perché l’FMI e la BCE non possono decidere sulle nostre vite. Perché sull’economia, sulla finanza, sul lavoro vogliamo decidere noi.

Perché siamo parte di quel movimento globale che sta occupando Wall Street, che a Londra sta occupando lo Stock Exchange, che a Oakland ha dato vita ad un grandissimo sciopero generale e che in tutto il mondo sta urlando insieme:  Resist austerity! Reclaim Economy! Recreate democracy! Ce lo hanno insegnato le migliaia di cittadini che stanno animando le piazze del mondo: “Siamo il 99%, abbiamo un mondo da reinventare”. Non provate a fermarci, non abbiamo tempo da perdere.

 

Appuntamenti 11.11.11 #Roma

Mattina contro le privatizzazioni e per i beni comuni

con il Comitato Romano “acqua bene comune”

Ore 9. Sede Acea, Piramide. Protesta contro il finanziamento illeggittimamente elargito da Acea al comitato per il No ai referendum.

Ore 11. P.zza SS. Apostoli. Consegna della diffida pubblica sull’applicazione dei referendum di giugno.

Ore 15 #occupiamoiltesoro

Ministero dell’Economia, delle Finanze e del Nostro Tesoro

Via XX Settembre (arrivate da piazza Fiume e Porta Pia)

 

@draghiribelli

http://occupiamobankitalia.wordpress.com

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