M-1 (Dead Prez – AP2P) a #occupiamoilnatale

#occupiamoilnatale con la Debit Card

8 dicembre: #occupiamoilnatale con la Debit Card

Gentile contribuente, quest’anno per Natale il Governo Italiano Le regala una parte di debito pubblico, invitandola a finanziare quelle banche che l’hanno contratto. Per aiutarla, i Draghi Ribelli le forniscono Debit Card, uno strumento di ultima generazione, semplice da usare e conveniente per il cittadino. Potrà gestire in totale sicurezza le principali operazioni bancarie, al riparo da ogni speculazione, ottenendo numerosi vantaggi: L’aumento dell’IVA recentemente introdotto potrà essere facilmente evitato attraverso Debit Card, in tutti i negozi che aderiscono al circuito “DebitoSì” e “DEBT Electron”.

› L’aumento delle bollette ACEA, sui consumi di elettricità e acqua, potrà essere ammortizzato presentando Debit Card alla posta o nelle ricevitorie del Lotto.
› Eventuali aumenti di ticket e abbonamenti ai trasporti pubblici potranno essere contestati facendo ricorso con Debit Card, presso qualunque ente di gestione dei servizi pubblici essenziali. In caso di un’improvvisa privatizzazione del servizio, consultare la Costituzione agli articoli 42 e 43.
› Il reddito di cittadinanza potrà essere accreditato sulla Sua Debit Card e prelevato presso i “DebitMat” presenti in tutte le nostre filiali. Tale misura di sostegno sociale Le consentirà di fronteggiare eventuali difficoltà lavorative contingenti, semplicemente digitando il Suo codice PIN che prossimamente le comunicheremo per ragioni di sicurezza.
› I suoi contributi previdenziali potranno essere facilmente riscattati, esibendo Debit Card presso gli sportelli dell’INPS, evitandoLe inutili code d’attesa.
› Debit Card Le garantirà, inoltre, il posto di lavoro, anche a fronte di ingiustificati licenziamenti, attivando d’ufficio una procedura di reintegrazione ex art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. In caso di ingenti transazioni finanziarie, Debit Card responsabilmente tasserà in automatico l’operazione, determinando un immediato ingresso di liquidità nelle casse dello Stato da destinare a interventi di utilità sociale e welfare.
› Pagando il Suo canone d’affitto con Debit Card avrà, inoltre, in omaggio un contratto di locazione su misura per Lei, e le imposte versate dal proprietario saranno devolute ad un Fondo per le politiche abitative.
› I pagamenti scolastici e universitari effettuati con Debit Card promuoveranno la conoscenza come bene comune. Infine, l’utilizzo collettivo di Debit Card porterà agevolmente ad un default selettivo: in questo modo, una parte dei titoli di debito non sarà rimborsata e il fallimento mirato non si protrarrà nel tempo. Queste ed altre funzioni potranno essere prossimamente attivate, grazie alla Sua partecipazione e collaborazione.

Roma, 8/12/2012
Distinti saluti,
Draghi Ribelli 

5 dicembre 2011 :: contro la manovra del governo monti :: verso #occupiamoilnatale

Assemblea – Happening Draghi Ribelli a ♯occupypalazzo (24 novembre 2011)

È cambiato il governo, ma governa sempre la BCE. Austerity e privatizzazioni sono la ricetta anche del governo Monti/Draghi. I draghi ribelli pensano a una nuova metamorfosi, a nuove azioni per affrontare le insidie dei Monti e le rigidità di un inverno da riscaldare. S/Montiamo il nuovo governo.

In un mondo governato dal casinò finanziario, nel cuore di un quartiere popolare un cinema viene occupato dai cittadini per evitare la costruzione di un casinò. Il Cinema Palazzo dallo scorso giugno è diventato un simbolo per San Lorenzo e per tutta la città. In questi giorni la magistratura minaccia lo sgombero e allora parte l’appello #occupypalazzo: costruiamo la resistenza comune, difendiamo un bene comune. Si moltiplicano le iniziative e le assemblee per difendere l’occupazione.

Proposta: tra le molte iniziative di difesa del Cinema Palazzo facciamo un’ASSEMBLEA. Dopo #occupiamobankitalia, #occupiamoiltesoro, #occupysapienza, ora cosa e come #occupiamo? Qual è la prossima metamorfosi dei draghi ribelli?

Idea: l’8 dicembre facciamo una grande assemblea pubblica in una piazza vicino alle vie dello shopping, per parlare delle vie di uscita dalla crisi. Inauguriamo un Natale precario in piena crisi economica, dove per consumare bisognerà indebitarsi. Facciamo un’assemblea per analizzare le cause della crisi e per riaprire la discussione sulle possibili misure alternative (valorizzazione dei beni comuni, tasse sulla transazioni finanziarie, default selettivo). S/Montiamo le ricette del governo. Scopriamo il governo tarocco.

Giovedì 24 novembre :: Assemblea – Happening :: Draghi Ribelli a #occupypalazzo
Programma:
♦ h 18: aperitivo con videoproiezioni #occupytheworld
♦ h 19.30 assemblea plenaria: bilancio dei precedenti appuntamenti, analisi sul nuovo governo, proposte di nuove azioni e manifestazioni (in streaming su www.radiosonar.net)
♦ h 20.30 gruppi di lavoro:
- assemblea 8 dicembre (organizzazione dell’assemblea, contenuti da far emergere e pubblicizzazione nella città)
- azioni (mappa delle possibili azioni da fare e delle modalità con cui realizzarle)
- comunicazione (come usare nel migliore modo i mezzi di comunicazione: social network, blog, radio. Strutturazione delle campagne di comunicazione e subvertising)
••.•´¯`• STAY TUNED and FOLLOW THE DRAGON ••.•´¯`•
Cinema Palazzo / Sala Vittorio Arrigoni
Piazza dei Sanniti, San Lorenzo (Roma)

Roma 11.11.11 Cronaca di #occupiamoiltesoro

In centinaia venerdì 11.11.11, a Roma, hanno risposto all’appello del Dragone! La giornata, iniziata con la protesta del forum dell’acqua all’Acea e la consegna della lettera per far rispettare l’esito referendario, prosegue alle 15 con il concentramento dei draghi ribelli davanti al Ministero del Tesoro. Un appuntamento per ribadire la resistenza alle politiche di austerità, l’opposizione al programma di liberalizzazione dei servizi pubblici, taglio alla spesa sociale, privatizzazione dei beni comuni, a quelle direttive, insomma, che la Bce e l’Fmi stanno imponendo all’Italia. Misure recepite dalla legge di stabilità e favorite dal probabile governo tecnico presieduto da Monti. Ed è proprio alle prove tecniche della gestione della crisi da parte di questo governo embrionale che abbiamo assistito oggi!

I prodromi non promettono nulla di buono, lo abbiamo visto nel tentativo – reiterato per tutta la giornata, ossessivamente – di mettere a tacere tanto il dissenso gridato a gran voce quanto la partecipazione a uno spazio pubblico che rimane l’unico, in questo paese, per esprimere il rifiuto dell’eterodirezione dei banchieri e finanza speculativa. Uno spazio che molte forze politiche che si vorrebbero alla sinistra dell’attuale (per poco!) governo Berlusconi hanno deciso di abbandonare per uno sconsiderato appoggio a questo governo tecnico, o forse sarebbe meglio dire golpe finanziario, in corso. Coloro che hanno risposto all’invito dei draghi ribelli, infatti, sono stati fermati, perquisiti o identificati! Da qualunque lato di via XX settembre si volesse raggiungere il concentramento era impossibile non imbattersi in agenti di ogni genere (guardia di finanza, carabinieri, polizia, digos) che impedivano il libero passaggio controllando e identificando, nessuno escluso, nemmeno i giornalisti!

A stemperare questo clima fastidioso compare il Dragone chiamando a raccolta tutti i draghi ribelli! Mentre la polizia tenta di contenere le centinaia di draghi accerchiandoli, comincia l’assemblea pubblica, molti cercano di raggiungere la postazione cercando di sfuggire a identificazioni e perquisizioni. Un’assemblea circondata dalle guardie schierate in assetto antisommossa, che via via ingrossava le proprie fila, ha riaperto la discussione sulle proposte reali di uscita dalla crisi come quelle che i movimenti di tutto il pianeta stanno reclamando a gran voce: urgente tassazione delle transazioni finanziarie, delle rendite patrimoniali, default selettivo, riscrittura dei fondamenti costituzionali. La centralità dei beni comuni è stata ribadita dagli interventi del teatro valle occupato che hanno dato lettura di parti dello statuto della fondazione del teatro come bene comune. Anche draghi del forum dell’ acqua bene comune hanno portato il loro contributo sulla costruzione della manifestazione nazionale dell’ acqua il 26 novembre a Roma contro la manovra finanziaria la quale ha di fatto eliminato gli esiti referendari a favore delle privatizzazioni.

Dall’assemblea il dragone si è poi snodato per le vie circostanti il Ministero del Tesoro, cominciando la sua caccia al tesoro e rompendo il divieto di manifestare imposto dal sindaco Alemanno, riprendendosi così le strade e il contatto con i cittadini. Ma il culmine dell’assurdità – pienamente eloquente del clima che il futuro governo tecnico si porta dietro – si è raggiunto quando il corteo, imboccata una via retrostante, vicino al distaccamento del ministero del lavoro e della previdenza sociale, è stato di nuovo circondato e bloccato, per ore, con minaccia di identificazione di massa. Alla fine la resistenza del Dragone ha prevalso, e tutti i draghi sono tornati liberi per la città, ma il segnale che ci è stato dato nella giornata di venerdì 11 ci dà la misura dell’asprezza della battaglia che andrà portata avanti per mantenere spazi di democrazia e di dissenso, ma anche che la strada è quella giusta! Il 99% non ha governi amici; meno che mai quelli amici delle banche!

11.11.11 Lettera alla città: occupiamoiltesoro occupiamoRoma occupiamotutto

Facciamo appello al 99% di Roma, a quei milioni di persone che stanno soffrendo e pagando la crisi. Perché Roma non è solo la città dei palazzi, delle vetrine, del potere, ma è fatta di strade e piazze, di carne e ossa. Una città sempre più ingiusta e diseguale, sempre più privata ai cittadini e governata dai signori del cemento. Da una parte ci sono i molti che vengono sfruttati e faticano a vivere e dall’altra i pochi che vivono nel lusso. Sappiamo che a Roma c’è un tesoro nascosto, una ricchezza prodotta da molti di noi, che è chiusa nei forzieri delle banche, delle fondazioni, dei ministeri. È ora di dividere la grana! È ora di occupare le strade e le piazze e di bloccare la città per cambiare le cose. È ora di farlo insieme, in molti e diversi.

Il governo Berlusconi dopo aver fallito gli ultimi tentativi di equilibrismo si prepara ad assestare il colpo di coda: il decreto di Stabilità, che si vorrebbe approvato entro la fine della settimana. Un decreto scellerato, che più che la stabilità, ci consegna un futuro incerto fatto di riduzione della spesa sociale (con l’inserimento della regola aurea del pareggio di bilancio all’interno della costituzione), di licenziamenti facili e di privatizzazioni. Un decreto dunque che va rifiutato con forza.

I draghi Ribelli, dopo l’occupazione di Bankitalia del 12 ottobre, riappariranno l’11 novembre. Festeggeranno la caduta del governo Berlusconi, perché è responsabile delle politiche di gestione della crisi che hanno contribuito ad aggravare la situazione del nostro paese. Ma con la consapevolezza che lo scenario del dopo-Berlusconi sarà consegnato a governi tecnici o di larghe intese, che rispetteranno alla lettera i dettami dell’Ue e dell’Fmi.

Per questo l’11 novembre invitiamo la città di Roma a #occupare insieme il Ministero dell’economia, delle Finanze e del (nostro) Tesoro. Facciamo insieme un’assemblea per raccontare come Roma sta pagando la crisi e come possiamo reagire. Parliamo di tassazione dei grandi patrimoni e delle rendite finanziarie, di come redistribuire la ricchezza e di come costruire un welfare dei beni comuni.

Perché il tempo che viviamo richiede la conquista di uno spazio di parola differente sulla crisi.

In questi mesi abbiamo conosciuto da vicino la crisi economica, e abbiamo imparato sulla nostra pelle che questa crisi è anche una crisi di democrazia. Se nel mondo assistiamo ad un attacco frontale da parte dei grandi potentati finanziari alla democrazia, qui a Roma in maniera diversa c’è chi vorrebbe togliere spazio ad ogni forma di dissenso contro le politiche economiche di austerity.

Il 3 Novembre il sindaco, la questura e il ministero degli interni hanno impedito agli studenti di manifestare. In un momento di crisi, disoccupazione e precarietà, non si può vietare il dissenso. Il protocollo del sindaco Alemanno ha permesso alla polizia di intimidire gli studenti di fronte le scuole, di richiedere i registri ai presidi, di identificare a tappeto chiunque avesse deciso di manifestare. È un protocollo che ha lasciato mano libera alla polizia di caricare ripetutamente gli studenti, impedendogli di raggiungere come avrebbero voluto il loro obiettivo: il Ministero dell’Economia, lo stesso dell’11/11.

Anche per questo i Draghi Ribelli hanno deciso di occuparlo, il Ministero, per andare a chiarire di chi sono le responsabilità della crisi, cioè dei governi liberisti, delle istituzioni globali, degli istituti finanziari e delle multinazionali. Perché l’FMI e la BCE non possono decidere sulle nostre vite. Perché sull’economia, sulla finanza, sul lavoro vogliamo decidere noi.

Perché siamo parte di quel movimento globale che sta occupando Wall Street, che a Londra sta occupando lo Stock Exchange, che a Oakland ha dato vita ad un grandissimo sciopero generale e che in tutto il mondo sta urlando insieme:  Resist austerity! Reclaim Economy! Recreate democracy! Ce lo hanno insegnato le migliaia di cittadini che stanno animando le piazze del mondo: “Siamo il 99%, abbiamo un mondo da reinventare”. Non provate a fermarci, non abbiamo tempo da perdere.

 

Appuntamenti 11.11.11 #Roma

Mattina contro le privatizzazioni e per i beni comuni

con il Comitato Romano “acqua bene comune”

Ore 9. Sede Acea, Piramide. Protesta contro il finanziamento illeggittimamente elargito da Acea al comitato per il No ai referendum.

Ore 11. P.zza SS. Apostoli. Consegna della diffida pubblica sull’applicazione dei referendum di giugno.

Ore 15 #occupiamoiltesoro

Ministero dell’Economia, delle Finanze e del Nostro Tesoro

Via XX Settembre (arrivate da piazza Fiume e Porta Pia)

 

@draghiribelli

http://occupiamobankitalia.wordpress.com

11.11.11 #occupiamoiltesoro #occupyeverything

Il governo è in crisi – La maggioranza non esiste più – Milano la peggior borsa d’Europa – Governo tecnico – Euforia delle borse – Larghe intese contro la crisi – Italia sotto attacco della speculazione – Crollo della fiducia nei mercati internazionali – BTP mai così alti – Lo Spread raggiunge un nuovo record – Unicredit perde più del 11% – La Banca centrale europea costretta a comprare ancora titoli italiani…

Questa non è finzione, ma la realtà in cui ci siamo svegliati dopo gli attacchi speculativi di agosto. Nessuna manovra del governo è servita per migliorare la situazione. Ed ora Banca centrale europea e Fondo Monetario Internazionale impongono la soluzione: tagliare la spesa sociale, liberalizzare il mercato del lavoro e privatizzare i beni comuni.

In Italia, e nel mondo intero, le ricette delle banche, le analisi dei fondi d’investimento e le classificazioni delle agenzie di rating non vengono mai messe in discussione. Insomma siamo di fronte ad una sorta di messaggio divino, di fronte al quale non bisogna chiedersi perché, ma obbedire e sacrificarsi in silenzio.

Secondo varie leggende che circolano sul web e in strada 11-11-11 sarà una giornata particolare, in cui nuove forze riusciranno a mettersi in rete: si parla di un’apertura di un varco spazio-temporale dove sarà possibile la «liberazione dalla nostra pesantezza»! 11-11-11 è un momento noto come “codice del risveglio”.

11-11-11 dalle piazze di NewYork alla Grecia, dal Cile all’Inghilterra fino all’Italia una nuova mobilitazione globale prenderà forma. Parola d’ordine: #occupytheworld.

Per questo i draghiRibelli riemergeranno in questa giornata con un nuovo folle progetto: #occupiamotutto #occupiamoiltesoro

11-11-11 troviamoci dalle 15 di fronte al Ministero dell’Economia, delle Finanze e del (nostro) Tesoro (in via XX Settembre).

#occupiamoiltesoro per chiarire di chi sono le responsabilità della crisi. Dei governi liberisti, delle istituzioni globali, degli istituti finanziari e delle multinazionali. Perché l’FMI e la BCE non possono decidere sulle nostre vite. Perché è necessario un movimento di milioni di persone per un cambiamento globale, per fermare banche e governi.

Anche se stiamo preparando le danze per la caduta di Berlusconi e la sua cricca, la nostra lotta non si fermerà perché non abbiamo governi amici – tantomeno se tecnici, commissariati o di larghe intese.

Se cade il governo, se cade TreMonti, se arriva Monti o Montezemolo. Sarà sempre il 99% a pagare la crisi. Per questo occupiamo lo spazio di comunicazione dell’economia e della finanza e costruiamo un’altra uscita dalla crisi. Andiamo a cercare la ricchezza dove sta. In Italia c’è un tesoro nascosto nelle tasche dell’1%. Quella ricchezza appartiene al 99%, perché il 99% l’ha creata. È ora di dividere la grana! È ora che i governi obbediscano alla volontà di milioni di cittadini e non a banche, ricchi imprenditori e speculatori.

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Per discutere modalità e obiettivi di #occupiamoiltesoro e costruire nuovi modi di organizzazione e di connessione ri-vediamoci in ASSEMBLEA a Scienze Politiche della Sapienza Martedì 8 novembre alle ore 17.00 in vista della giornata dell’11-11-11.

#occupiamoiltesoro proseguirà, nelle forme e nei modi che decideremo insieme, fino al 17.11, quando una nuova grande giornata globale lanciata dagli studenti porterà in piazza milioni di persone che non vogliono pagare il debito e la crisi.

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DraghiRibelli sono animali multicefali e multiformi, in cui convivono collettivi, reti, singoli e movimenti. Corpo da lucertola, zampe da tigre e artigli da rapace. I draghi hanno un aspetto ibrido e composito: sono uomini, donne. Student*, lavoratori precar* e intermittenti, disoccupat*, migranti, artisti, genitori e figli. Non un soggetto, ma molte forme di lotta e di parola, di arte e di conflitto, riproducibili da molti.

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#occupyeverything #occupiamoiltesoro

→ 〓 ORE 15:00 MINISTERO DELL’ECONOMIA 〓 ←

4.11 Assemblea generale DraghiRibelli @lasapienza — Come e cosa #occupiamo l’11.11?

“Il drago cinese aveva il potere della metamorfosi, il dono di rendersi, a piacimento, visibile o invisibile, e le sue apparizioni – sempre folgoranti – erano accolte come presagi di messi abbondanti, garanzie di future ricchezze. Si riteneva che i draghi potessero nascondersi e annidarsi ovunque, nei cieli, in acqua, sulla terra e sottoterra”.

4/11: Assemblea generale DraghiRibelli @lasapienza h.16:30
Come e cosa #occupiamo l’11/11?

Una domanda rimbalza in rete: dove sono finiti i draghiRibelli? Dopo la grande partecipazione e visibilità dell’esperimento #occupiamobankitalia i draghi si sono sciolti come acqua nella marea globale del 15 ottobre. Sono riapparsi nel giorno delle grandi pioggie per l’ultimo discorso da governatore di Mario Draghi e ora si apprestano a trasformarsi di nuovo.

▧ ▨ Prossimo passo: 4 novembre, assemblea pubblica per decidere cosa e come #occupare l’11/11.

▧ ▨ Prossima tappa: 11 novembre, giornata globale lanciata da #occupywallstreet.

Mentre l’autunno avanza e i ricordi dell’estate del golpe finanziario sbiadiscono, intorno a noi sentiamo parlare ancora solamente di austerity. In tutti questi mesi è diventato evidente che esiste una minoranza, quella dell’ 1%, che ha già deciso come uscire dalla crisi. Da tempo ci racconta che l’unica via di uscita passa per i tagli ai servizi pubblici e alle spese sociali, per la riduzione del welfare, per le privatizzazioni e per l’attacco frontale ai diritti del lavoro. Questo 1% vorrebbe imporre sacrifici a chi oggi è meno in grado di sopportarli, cioè tutti noi; vorrebbe raccontarci che gli unici rimedi alla crisi del neoliberismo, sono quelli neoliberisti.

Questo è scritto nero su bianco nella lettera che qualche giorno fa Berlusconi ha inviato ai vertici dell’Unione Europa per rassicurarli sul risanamento dell’economia italiana. Una lettera che parla chiaro: licenziamenti per crisi, innalzamento dell’età pensionabile, privatizzazioni dei servizi pubblici, inserimento nella costituzione del pareggio di bilancio. Se la corrispondenza vecchio stile è tornata in auge, noi non resteremo passivi lettori! Abbiamo molte cose da dire e per questo vogliamo impegnarci nella riconquista di uno spazio di parola sulla crisi e sulle politiche economiche che attanagliano le nostre vite.

È quello che i draghiRibelli hanno fatto con #occupiamobankitalia (dal 12 al 15ott). Uno spazio comunicativo contro la dittatura della finanza, delle banche centrali e contro le politiche di austerity del governo. Uno spazio per discutere (in rete e in strada) alternative alla gestione liberista della crisi: default selettivo, tassazione delle rendite, redistribuzione della ricchezza, nuovo welfare, salvaguardia dei beni comuni.

Le esperienze di #Occupywallstreet a New York, di #Occupystockexchange a Londra, il movimento studentesco in Cile e le acampadas in Spagna sono tutte esperienze che parlano di noi. La grande mobilitazione del 15 di ottobre ci ha permesso di capire che esiste un movimento globale che parla la nostra stessa lingua e solo da esso, non dalla politica dei governi, possiamo aspettarci un processo di trasformazione radicale del presente. Raccogliamo l’invito ad una giornata di mobilitazione globale lanciato da OccupyWallStreet per l’11/11/11. Costruiamo anche qui a Roma un’ #occupazione in contemporanea a quelle che ci saranno in moltissimi altri paesi del mondo.

I draghiRibelli sono animali multicefali e multiformi, in cui convivono collettivi, reti, singoli e movimenti. Corpo da lucertola, zampe da tigre e artigli da rapace. I draghi hanno un aspetto ibrido e composito: sono uomini, donne, trans. Student*, lavoratori precar* e intermittenti, disoccupat*, migranti, artisti, genitori e figli. Non un soggetto, ma molte forme di lotta e di parola, di arte e di conflitto, riproducibili da molti.

Per questo invitiamo tutti i Draghi Ribelli a costruire insieme un’assemblea pubblica il 4 novembre, all’Università La Sapienza, perché attraverso un’elaborazione comune possiamo decidere quale forma e quale strada prendere.

•.¸¸.•´´¯`•• STAY TUNED and FOLLOW THE DRAGON •.¸¸.•´´¯`••

Drago Ribelle in the city!

Drago Ribelle in the City

Drago Ribelle


C’è un drago che si muove per la città, seguiamolo tutti insieme. Gioca a snake con il Drago ribelle!!
Chi vince non pagherà il debito!

Appuntamento e iscrizioni alle 18:30 davanti Palazzo delle Esposizioni.

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