4.11 Assemblea generale DraghiRibelli @lasapienza — Come e cosa #occupiamo l’11.11?

“Il drago cinese aveva il potere della metamorfosi, il dono di rendersi, a piacimento, visibile o invisibile, e le sue apparizioni – sempre folgoranti – erano accolte come presagi di messi abbondanti, garanzie di future ricchezze. Si riteneva che i draghi potessero nascondersi e annidarsi ovunque, nei cieli, in acqua, sulla terra e sottoterra”.

4/11: Assemblea generale DraghiRibelli @lasapienza h.16:30
Come e cosa #occupiamo l’11/11?

Una domanda rimbalza in rete: dove sono finiti i draghiRibelli? Dopo la grande partecipazione e visibilità dell’esperimento #occupiamobankitalia i draghi si sono sciolti come acqua nella marea globale del 15 ottobre. Sono riapparsi nel giorno delle grandi pioggie per l’ultimo discorso da governatore di Mario Draghi e ora si apprestano a trasformarsi di nuovo.

▧ ▨ Prossimo passo: 4 novembre, assemblea pubblica per decidere cosa e come #occupare l’11/11.

▧ ▨ Prossima tappa: 11 novembre, giornata globale lanciata da #occupywallstreet.

Mentre l’autunno avanza e i ricordi dell’estate del golpe finanziario sbiadiscono, intorno a noi sentiamo parlare ancora solamente di austerity. In tutti questi mesi è diventato evidente che esiste una minoranza, quella dell’ 1%, che ha già deciso come uscire dalla crisi. Da tempo ci racconta che l’unica via di uscita passa per i tagli ai servizi pubblici e alle spese sociali, per la riduzione del welfare, per le privatizzazioni e per l’attacco frontale ai diritti del lavoro. Questo 1% vorrebbe imporre sacrifici a chi oggi è meno in grado di sopportarli, cioè tutti noi; vorrebbe raccontarci che gli unici rimedi alla crisi del neoliberismo, sono quelli neoliberisti.

Questo è scritto nero su bianco nella lettera che qualche giorno fa Berlusconi ha inviato ai vertici dell’Unione Europa per rassicurarli sul risanamento dell’economia italiana. Una lettera che parla chiaro: licenziamenti per crisi, innalzamento dell’età pensionabile, privatizzazioni dei servizi pubblici, inserimento nella costituzione del pareggio di bilancio. Se la corrispondenza vecchio stile è tornata in auge, noi non resteremo passivi lettori! Abbiamo molte cose da dire e per questo vogliamo impegnarci nella riconquista di uno spazio di parola sulla crisi e sulle politiche economiche che attanagliano le nostre vite.

È quello che i draghiRibelli hanno fatto con #occupiamobankitalia (dal 12 al 15ott). Uno spazio comunicativo contro la dittatura della finanza, delle banche centrali e contro le politiche di austerity del governo. Uno spazio per discutere (in rete e in strada) alternative alla gestione liberista della crisi: default selettivo, tassazione delle rendite, redistribuzione della ricchezza, nuovo welfare, salvaguardia dei beni comuni.

Le esperienze di #Occupywallstreet a New York, di #Occupystockexchange a Londra, il movimento studentesco in Cile e le acampadas in Spagna sono tutte esperienze che parlano di noi. La grande mobilitazione del 15 di ottobre ci ha permesso di capire che esiste un movimento globale che parla la nostra stessa lingua e solo da esso, non dalla politica dei governi, possiamo aspettarci un processo di trasformazione radicale del presente. Raccogliamo l’invito ad una giornata di mobilitazione globale lanciato da OccupyWallStreet per l’11/11/11. Costruiamo anche qui a Roma un’ #occupazione in contemporanea a quelle che ci saranno in moltissimi altri paesi del mondo.

I draghiRibelli sono animali multicefali e multiformi, in cui convivono collettivi, reti, singoli e movimenti. Corpo da lucertola, zampe da tigre e artigli da rapace. I draghi hanno un aspetto ibrido e composito: sono uomini, donne, trans. Student*, lavoratori precar* e intermittenti, disoccupat*, migranti, artisti, genitori e figli. Non un soggetto, ma molte forme di lotta e di parola, di arte e di conflitto, riproducibili da molti.

Per questo invitiamo tutti i Draghi Ribelli a costruire insieme un’assemblea pubblica il 4 novembre, all’Università La Sapienza, perché attraverso un’elaborazione comune possiamo decidere quale forma e quale strada prendere.

•.¸¸.•´´¯`•• STAY TUNED and FOLLOW THE DRAGON •.¸¸.•´´¯`••

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1 Commento

  1. Alessandro Schiavo

     /  novembre 9, 2011

    Non potrò essere con Voi il 11-11-11, ma avete tutto il mio sostegno e la mia forza. Ero a roma il 15 Ottobre, mi sto battendo localmente per gli stessi obiettivi che animano voi e farò anch’io tutto quanto posso per non diventare servo delle banche, di altri stati del mondo, insomma del denaro!
    Giustizia sociale, giustizia economica, difesa del territorio, è ora!
    Ciao
    Alessandro (Castelgomberto-VI)

    Rispondi

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